Luna sez11-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 11

SEZIONE 11

BAILLY: la più grande formazione della Luna classificata ufficialmente come cratere. La sua superficie si estende per più della metà di quella del Mare Humorum, ma il suo fondo è chiaro e pertanto non sarebbe probabilmente considerata come Mare anche se si estendesse di più sul disco. E' stata descritta come "un campo di rovine", anche se alcuni picchi delle sue pareti raggiungono circa i 4 300 metri; la parte interna è ricca di particolari, copreso un profondo cratere, HARE, che presenta un picco centrale. Questa Sezione presenta sul lembo svariate altre grandi formazioni – ad esempio HAUSEN e LEGENTIL – che, come Bailly stesso, sono mal disposte ai fini di studio e possono venir osservate bene solamente in condizioni estreme di librazione.

BLANCANUS: assieme al suo compagno SCHEINER è dominato dall'ampio vicino Clavius, ma sono entrambe di per sè formazioni maggiori. Blancanus ha un diametro di 105 km, Scheiner di 130; presentano entrambi elevate pareti che si ergono rispettivamente fino a 3650 metri e oltre 4 580 metri; presentano entrambi molti particolari sul fondo – nel caso di Scheiner, un piccolo cratere quasi centrale. Vicino al lembo troviamo numerosi notevoli crateri – WILSONKIRCHERBETTINUSZUCCHIUS e SEGNER – più o meno allineati e contrassegnati probabilmente la stessa "linea di debolezza" che portò alla formazione di Schikard, Grimaldi e di altri componenti la stessa grande catena lungo il lembo orientale della Luna. Tutti e cinque hanno un diametro compreso fra i 74 e i 92 km e pareti continue ed elevate.

CAMPANUS: cratere ben formato di 55.5 km sul bordo del Mare Nubium e della Palus Epidemiarum. E' il "gemello" di Mercator, ma ha un fondo più chiaro anche se si trova sul lato scuro. Troviamo una collina centrale. Collegate al sistema Hippalus, fra Campanus e Hippalus corrono svariate spaccature.

CAPUANUS: é una formazione straordinaria. Ha un diametro di 65 km e si trova sulla costa della Palus Epidemiarum; il fondo è stato in certa misura invaso da lunabase e appare piuttosto scuro. Wilkins riteneva che la parte interna fosse rialzata rispetto alla superficie circostante, di modo che Capuanus diveniva un altopiano. Comunque, le pareti sono state alterate sul lato rivolto verso il Mare e, in certi punti, sono state malamente rovinate. Ciò che rende Capuanus così rimarchevole è il fatto che sul fondo esistono almeno otto cupole; alcune di esse sono visibili con telescopi molto piccoli. Non esiste altro caso noto di grande cratere così ricco di cupole. Vicino, esternamente a Capuanus, troviamo una formazione imperfetta, ELGER.

CASATUS: assieme a KLAPROTH forma un altro esempio di crateri che si sovrappongono – questa volta in larga misura, poiché Casatus ha un diametro di 120 km e pareti estremamente alte che, secondo alcune misurazioni, superano 6 100 metri. Klaproth è più basso, con un fondo molto più liscio. Non lontano da Klaproth troviamo GRUMBERGER che fa parte del gruppo Moretus (Sezione 14), mentre, fra Casatus e il lembo, in condizioni di estrema librazione troviamo un'ampia, interessante e decisamente interrotta formazione, DRYGALSKY. L'intera zona è molto mal indicata su gran parte delle carte, poiché è estremamente difficile studiarla adeguamente, visto il suo "affollamento" e il cattivo posizionamento.

CICHUS: notevole cratere di 37 km ad ovest di Capuanus, immediatamente oltre il limite del Mare Nubium. Sulla sua sommità orientale troviamo un cratere ben formato, Cichus G, con un diametro di circa 9 km. Vicino c'è il cratere HAUET e a nord di Cichus c'è WEISS che, più che un vero e proprio cratere, è effettivamente una zona delimitata da catene irregolari. In questa zona, ci sono numerose spaccature, probabilmente collegate al sistema Hesiodus.

CLAVIUS: a parte Bailly, Clavius è il più ampio dei cosiddetti crateri, dal momento che ha un diametro di 268 km e imponenti pareti che si ergono fino ad almeno 3 660 metri. Tutti coloro che osservano la Luna lo conoscono bene. La parte nord-ovest è interrotta da un ampio cratere , PORTER, e , da una parte all'altra del fondo, si snoda una catena di crateri fra i quali il più ampio è RUTHERFORD. Quando si trova sul terminatore, Clavius è ben visibile ad occhio nudo ed è facile ritrovarlo con il telescopio in ogni condizione di luce.

DÖRFEL Mou.: catena molto elevata che si trova sul lembo e si estende grosso modo da Bailly a Inghirami (Sezione 10). Per via della prospettiva, è difficile misurare le altezze, ma alcuni picchi potrebbero superare i 6 100 metri; pertanto, fra tutte le montagne lunari, solamente le Leibnitz sono più alte.

EPIDEMIARUM P.: piccola pianura scura ben visibile che si estende dal Mare Nubium. Sul suo bordo si trovano molte spaccature conosciute come il sistema Ramsden, anche se il cratere di RAMSDEN stesso ha un diametro di soli 28 km ed è completamente privo di interesse. Per complessità, il sistema di Ramsden gareggia con quello di Triesnecker e ben merita un attento esame.

GAURICUS: zona delimitata irregolare con un diametro di circa 74 km e pareti di altezza variabile. Si trova vicino al gruppo Pitatus e può venir considerato come facente parte di questo.

HAINZEL: curiosa formazione che sembra composta da due anelli quasi uguali che si sono fusi. Il diametro nord-sud è di 111 km. In condizioni di luce obliqua è ben visibile, ma diventa difficile da trovare verso la fase di Luna piena. Ad ovest di questo troviamo il piccolo cratere EPIMENIDES e a sud c'è un'ampia zona delimitata decisamente danneggiata, MEE, che presenta pareti basse.

HEINSIUS: struttura molto particolare fra Tycho e Capuanus, alquanto più vicina a Tycho. La parete settentrionale è piuttosto alta, ma il bastione meridionale è interrotto da tre notevoli crateri, uno dei quali si trova in effetti sul fondo di Heinsius. Il diametro è ci circa 83 km.

HELL: cratere di 37 km con una bassa collina centrale vicina al bordo dell'ampia zona delimitata Hörbiger.

HESIODUS: compagno di Pitatus a cui è collegato mediante passi situati nella loro parete comune. Ha un diametro di 52 km e le pareti sono in certo qual modo ridotte dal materiale del Mare; il fondo comprende un cratere quasi centrale. Da Hesiodus parte una famosa spaccatura che raggiunge il ramo montuoso a nord di Cichus; quando si trova in posizione favorevole, è facile vederla con un piccolo telescopio. Altre spaccature meno evidenti sono ad esso collegate.

HÖRBIGER: una delle zone delimitate più vaste di tipo cratere; sembra aver preso il nome da colui che ha dato origine a numerose e particolari teorie astronomiche, compresa l'ipotesi "glaciale" della superficie lunare, ma altre carte la chiamano "Hellplain". Hell si trova al suo interno; sul bordo vi sono BALL – con un diametro di 46 km e alte pareti terrazzate – e LEXELL di 72 km, la cui parete settentrionale si è talmente ridotta da assomigliare ad una baia che si apre da Hörbiger, anche se contiene ciò che resta di un picco centrale. L'unico altro cratere notevole di Hörbiger è DESLANDRES. E' facile individuare la formazione dato che, ad est, confina con la catena Walter.

KIES: non può essere definito anello-fantasma, ma si trova sul Mare Nibium e le sue pareti sono ora tanto basse da non superare in alcun luogo i 762.5 ; il fondo è scuro e chiaramente ricoperto di lunabase. Ad est di questo troviamo un superbo esempio di cupola con cavità sulla sommità; in questa zona vi sono altre cupole. Altri piccoli crateri della zona comprendono LENHAM , KÖNIG e la formazione contrassegnata, in alcune carte, come MOORE (Sezione 12). Il sistema di spaccature Hippalus si trova ad est, vicino a questa zona e Moore si trova effettivamente su una spaccatura.

KLAPROTH: questo ampio cratere è stato descritto assieme al suo compagno Casatus.

LONGOMOUNT: ampia zona delimitata di 166.5 km, con pareti complesse e notevoli particolari sul fondo. E' facile da trovare, anche se non è così evidente come Clavius. A nord troviamo il piccolo ma ben formato cratere MONTANARI.

MAGINUS: con un diametro di 203.5 km, Maginus è uno dei più vasti crateri della Luna e risulterebbe ancor più evidente se non fosse vicino a Clavius, che è ancora più imponente. L'altezza delle pareti di Maginus è variabile e il fondo è piuttosto irregolare; a sud-est i bastioni sono interrotti da un cratere di 55.5 km, Maginus C, mentre un altro cratere di dimensioni praticamente uguali, PROCTOR, si trova fra Maginus e Saussure. Abbastanza stranamente, Maginus è difficile da individuare verso la fase di Luna piena – anche se non svanisce completamente, come sostengono alcuni testi.

MERCATOR: il "gemello" di Campanus, sul bordo della Palus Epidemiarum. Il suo fondo è scuro e le pareti raggiungono in certi punti i 1520 metri; esiste solamente una traccia di picco centrale, ma vi sono parecchi particolari sul fondo, compresa una lieve spaccatura.

NEWTON: é generalmente considerato come il più profondo dei crateri lunari. Secondo alcune stime, la parete raggiunge nel punto più alto i 9 150 metri dal fondo; potrebbe ben essere una stima esagerata, ma Newton è effettivamente assai profondo. Evidentemente è una formazione composta, derivante dalla fusione di due o più anelli, ma è tanto vicina al lembo e così terribilmente mal situata ai fini delle osservazioni che le carte che lo mostrano sono assolutamente inaffidabili. Si trova sui bordi di questa Sezione e della Sezione 14, non lontano da Gruemberger.

NUBIUM, M.: parte del Mare Nubium viene qui mostrata, ma la parte più estesa si trova nella Sezione 12.

ORONTIUS: formazione irregolare di circa 96 km di diametro a nord-ovest di Tycho. Fa parte di un gruppo che comprende Miller e Nasideriddin nella Sezione 14 e Huggins e Saussure in questa Sezione. Orontius è stato disturbato da HUGGINS e deve pertanto essere più vecchio. L'intera area è piena di particolari, ma non comprende alcuna caratteristica rimarchevole.

PHOCYLIDES: formazione assai interessante con un diametro di 111 km. Fa parte del gruppo Schickard (Sezione 10) che comprende anche NASMYTH (fra Phocylides e Wargentin) e Wargentin stesso, come pure Phocylides C, che meriterebbe un nome distinto. Sul fondo sono visibili notevoli particolari e, alcuni anni fa, W. Cameron Walker riportò l'esistenza di un'insolita "faglia a gradinata".

PITATUS: imponente formazione di 92.5 km di diametro. Si trova sul confine del Mare Nubium e ricorda una grande laguna; le pareti sono state gravemente danneggiate, specialmente sul lato rivolto verso il Mare, e, in alcuni punti, quasi non esistono. Dei passi collegano il fondo con il fondo di Hesiodus. Pitatus non ha un vero e proprio picco centrale, ma, in condizione non proprio centrale, troviamo una collina. Altri componenti del gruppo Pitatus sono Gauricus e Wurzelbauer.

PURBACH: questa grande zona piana a forma di anello – con un diametro di 139 km e pareti che raggiungono in certi punti i 2 440 metri – fa parte della catena che comprende Regiomontanus e WALTER. Il fondo presenta notevoli particolari. Il profilo di Purbach non è completamente regolare e la parte settentrionale del bastione è stata gravemente alterata da recenti esplosioni. LACAILLE, circolare, si trova a nord-ovest.

REGIOMONTANUS: formazione distorta fra Purbach e Walter. Il diametro est-ovest è di 148 km, ma la distanza nord-sud è di solamente 120 km; si ha l'impressione che l'intero cratere sistema stato "schiacciato" fra Purbach e Walter. Il fondo presenta un numero notevole di particolari, comprese alcune notevoli montagne decentrate. L'altezza delle pareti è irregolare, ma troviamo picchi che raggiungono i 2 100 metri. In alcuni punti, il bastione è in comune con quello di Purbach e di Hörbiger.

SASSERIDES: zona delimitata irregolare a nord di Tycho, con un diametro di circa 111 km. La parete nord è stata ampiamente distrutta da quattro piccoli crateri e il fondo comprende numerose cavità e colline. A sud-est troviamo Sasserides A che presenta un picco centrale; fra Sasserides e Orontius vi è una formazione poco importante, BARKER.

SCHEINER: questa grande pianura può essere considerata la gemella di Blancanus, anche se, fra le due, questa è la più grande e la più profonda. E' descritta assieme a blancanus.

SCHILLER: formazione composita nell'area compresa fra Schickard e Clavius. Presenta 207 km di lunghezza, ma solamente 111 km di larghezza massima, ed è chiaramente il risultato della fusione di almeno due antichi anelli. Il fondo comprende alcune creste e alcune cavità. La regione delimitata da Schiller, Phocyldes e Segner è notevolmente uniforme e si pensa che si tratti di un vecchio cratere le cui pareti sono state distrutte. Nelle vicinanze, all'esterno di Schiller, troviamo il ben formato BAYER, con un diametro di 59 km e alte pareti terrazzate che raggiungono, in certi punti, i 2 440 metri.

TYCHO: questo cratere, di 100 km di diametro, costituisce una classe a sé stante, essendo il centro del più grande sistema radiale della Luna; in condizioni di luce forte, domina l'intera scena lunare. E' stato completamente descritto nel testo. Nelle sue vicinanze ci sono PICTETSTREET e BROWN, come pure Sasserides e il gruppo di Orontius; anche se Tycho fosse stato formato di recente nella storia lunare da un meteorite, sarebbe difficile vedere come una qualche formazione avrebbe potuto resistere in forma riconoscibile.

WALTER: pianura maestosa e complessa, con pareti, di 166.5 km di diametro.

WILHELM I: zona delimitata di 111 km con pareti di altezza irregolare, ma contenenti alcuni picchi che raggiungono i 3 355 metri dal fondo. All'esterno, verso sud-est, si trova la formazione LAGALLA, irregolare e a forma di pera. Wilhelm I è abbastanza facile da trovare, dato che si trova poco distante da Tycho, ma diventa molto scuro in condizioni di forte illuminazione.

WURZELBAUER: Wurzelbauer fa parte del gruppo di Pitatus e ha un diametro di circa 92.5 km; le pareti sono irregolari e, in ceri punti, persino discontinue. Il fondo comprende una massa di particolari complessi.

ZUCCHIUS: fa parte della catena che comprende Segner, Bettinus, Wilson e Kircher. E' stato descritto assieme a Blancanus. Fra Zucchius e Longomontanus troviamo due crateri poco importanti ma alquanto netti, WEIGEL e ROST. All'interno di Zucchius stesso, è stato scoperta una formazione che sembra una cupola di considerevoli dimensioni.

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