Luna sez12-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 12

SEZIONE 12

ALPETRAGIUS: sebbene abbia un diametro di soli 43.5 km, Alpetragius offre una splendida visione in buone condizioni di visibilità. E' posizionato vicino ai crateri di Alphonsus e Arzachel. Si distingue per gli altissimi bordi e terrazze che superano in certi punti i 3 660 metri e per il suo enorme picco centrale che è attorniato e coronato da due depressioni sulla vetta.

ALPHONSUS: bisogna spendere qualche parola in più per questa grande formazione. Divenne particolarmente nota nel 1958 quando Kozirev vide un'eruzione al suo interno, anche se da molti anni era considerata un possibile luogo di debole attività. E' situato vicino a Ptolemaeus, con il quale ha in comune il bordo meridionale ed è lievemente distorto nella forma. Il piano contiene molti dettagli oltre ad un sistema di faglie. E' inutile aggiungere che Alphonsus dovrebbe essere osservato spesso nel caso si verificassero altre eruzioni nel suo interno.

ARZACHEL: é il componente meridionale della catena di Ptolemaeus. Ha un diametro di 100 km ed ha alti bordi, che raggiungono i 4 050 metri di altezza. I dettagli sul piano includono una montagna centrale e un profondo, prominente cratere, Arzachel A. Wilkins stima in 1 470 metri la sua altezza.

BIRT: un piccolo cratere con un diametro di 18 km, molto interessante; vicino al Bordo Dritto sul Mare Nubium. Il suo bordo sud-occidentale è interrotto da un cratere più piccolo e sul bordo comune c'è una piccola depressione. Ci sono due bande radiali all'interno di Birt che vanno verso le pareti sudorientali e nordoccidentali. Vicino, ad est, c'è una famosa frattura che mostra due allargamenti alle estremità settentrionali e meridionali assomiglianti a due crateri. Birt è abbastanza profondo e può essere trovato anche con luce verticale, quando il famoso Bordo Dritto è completamente invisibile.

BONPLAND: é un menbro del gruppo di Fra Mauro sul Mare Imbrium. Vedi la descrizione con Fra Mauro.

BULLIALDUS: un cratere particolarmente bello. E' stato descritto come un Copernico in miniatura, sebbene abbia una larghezza di 63 km e non sia perfettamente rotondo. I bordi massicci salgono ad un'altezza media di ca. 2 400 metri da un piano che include un complesso gruppo montagnoso locale.

DAVY: un cratere di 32 km vicino al bordo del Mare Nubium fra Alphonsus e il gruppo di Fra Mauro. Il bordo è abbastanza elevato sebbene ci sia un varco a nord, mentre a sud-ovest è rotto da un piccolo profondo cratere, Davy A. Più a sud c'è un cratere di 22.5 km con bassi bordi, LASSEL. Fra Lassel e Alpetragius c'è un cratere molto simmetrico e luminoso GARCIA GOMEZ con un diametro di 10 km. Un po' più a nord di Davy c'è un anello con bordi bassi, PALISA. L'area fra Davy e Palisa sembra rappresentare le rovine di un cratere molto antico.

FLAMMARION: una "recinzione" a nord-est di Ptolemaeus e Herschel con un diametro massimo di 72.5 km. I suoi bordi sono incompleti, particolarmente a nord dove sono presumibilmente stati danneggiati dal materiale dell'adiacente Mare.

FRA MAURO: questo è il membro più grande di un gruppo di crateri nel Mare Nubium: gli altri sono Bonpland, Parry e Guericke. Fra Mauro, con un diametro di 80.5 km, è il più grande e presumibilmente il più vecchio. I suoi bordi si sono rovinati ed è quasi nella categoria dei "fantasmi". Bonpland (larghezza 60 km) è in un decente stato di conservazione e Parry ( 42 km ) ha bordi piuttosto alti. Queste tre formazioni hanno confini comuni e sono attraversate da varie fessure. Più a sud c'è Guericke, con bordi incompleti semidistrutti a nord e molto livellati. L'interno contiene considerevoli dettagli, inclusi una catena di crateri, depressioni e creste, molte fessure delicate e un grande cratere, Guericke A

HERSCHEL: un cratere largo 45 km con bordi a terrazze ed un grande picco centrale. E' posto a nord di Ptolemaeus e si distingue facilmente. A nord c'è Spörer, molto più incompleto e sembra essere stato riempito dalla lava. Vicino, a ovest di Herschel, c'è un forte avvallamento oltre il quale c'è una depressione con bordi bassi.

LALANDE: un cratere ben formato con un diametro di 24 km, con un basso picco centrale. Fra Lalande e Flammarion c'è un anello molto antico.

LANDSBERG: é posto sul Mare Nubium, a nord delle montagne di Riphaean ed è un bell'esempio di una superficie inanellata, con un diametro di 45 km, con bordi massicci scavati a sud da una depressione a forma di cratere. Più a ovest c'è il meno profondo e più irregolare cratere, Gambart: fra esso e Landsberg c'è un piccolo cratere distinto, Gambart A; fra Gambart e Lalande ci sono due piccolissimi crateri: Turner e Gambart F.

LUBINIEZKY: un cratere rovinato sul Mare Nubium a nord-est di Bullaldius. I suoi bordi sono bassi ovunque e in certi punti discontinui mentre il piano è scuro come il Mare circostante. A nord c'è un cratere ben formato DARNEY. Ci sono numerosi anelli fantasma (Gould e Opelt tra gli altri). Tutta la regione è molto interessante.

MEDII, S.: la baia centrale. Parte di questa è posta in questa Sezione. Mösting, Sömmering e Schröter confinano con la baia.

MÖSTING: un cratere ben formato con una larghezza di 26 km, con un basso picco centrale. A sud-sud-est c'è Mösting A, sul bordo di Flammarion, che è molto luminoso ed è più regolare.

MOORE: un piccolo cratere posto fra Hippalus (Sezione 10) e Bullialdus e descritto con Kies.

NICOLLET: un distinto cratere largo 16 km sul Mare Nubium ad est di Birt. Nei paraggi c'è Max Wolf, con bordi bassi e contorni irregolari.

NUBIUM, M.: uno dei più grandi mari lunari; parte di esso compare in questa Sezione oltre che nelle Sezioni 9 e 11. E' più luminoso e irregolare del Mare Imbrium anche se meno dell'Oceanus Procellarum; si pensa si sia formato a seguito di un'inondazione di carattere lavico in una preesistente antica modificazione superficiale. Non ci sono in verità catene montuose che ne delimitano il bordo. I crateri sulla sua superficie includono Bullialdus e l'interessante gruppo di Fra Mauro.

PARRY: é un membro del gruppo di Fra Mauro ed è stato descritto con esso.

PTOLEMAEUS: é uno dei più famosi crateri sulla Luna. E' largo 145 km ed è posizionato quasi nel mezzo del disco, in modo da essere piazzato ottimamente per l'osservazione. Il suo piano ha un colore scuro, ma contiene una grande massa di particolari come ad esempio il già menzionato craterino Lyot. Con osservazione visuale e con l'aiuto delle fotografie, Wilkins ha composto una carta che mostra bene più di cento particolari nel suo interno. I bordi sono generalmente distrutti, ma contengono alcuni picchi, uno dei quali sembra raggiungere l'altezza di circa 2 740 metri. Ptolemaeus fa parte degli oggetti bordati inclusi Alphonsus e Arzachel.

RIPHAEAN, Mou.: una bassa catena montuosa nel Mare Nubium che è probabilmente parte di un bordo di un vecchio cratere fantasma. I suoi picchi più alti non raggiungono i 915 metri. I Monti Urali a nord sono in realtà parte dei Riphaean Mountains. E' facile identificarli tramite Euclide (Sezione 9), il cui fondo luminoso facilita la ricerca in qualsiasi condizione di illuminazione.

SCHRÖTER: un cratere semidistrutto largo 34 km fra il Mare Nubium e Sinus Medii. E' stato malridotto dal materiale del Mare. Il bordo sud è incompleto. E' importante notare che non c'è da nessuna parte la valle di Schröter. Essa è posta nel secondo quadrante vicino ad Aristarchus.

SÖMMERING: un altro anello distrutto largo 27 km vicino a Schröter e Mösting. I suoi bordi sono bassi e c'è un'interruzione a sud.

BORDO DRITTO: come è già stato puntualizzato nel testo, questa formazione non è dritta e non è un bordo. Ad ogni modo è un oggetto particolarmente interessante ed è stato descritto precedentemente. E' posizionato fra Thebit e Birt. A sud finisce nel Gruppo di Montagne, chiamate a Corno di Cervo, che sono davvero parti del bordo di un antico cratere posto più a est.

THEBIT: é stato già descritto nel testo. Potrebbe essere davvero un membro della catena di Walter ed è sempre identificabile anche vicino alla Luna piena. Sta sul bordo del Mare Nubium, e un po' a nord-est c'è il capo noto come Promontorium Aenarium – una scorretta pronuncia di Taenarium – ma che è stata generalmente accettata.

TURNER: questo piccolo cratere è stato descritto con Landsberg e Gambart.

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