Luna sez13-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 13

SEZIONE 13

ABENEZRA: forma una coppia interessante con Azophi. Sono entrambi della stessa grandezza (43.5 km di diametro) e con alti bordi, superanti i 3 050 metri. I bastioni hanno terrazze interne, particolarmente nel caso di Abenezra. A sud-est, proprio sulla Sezione 14 c'è un altro anello non eccezionale, PLAYFAIR, uguale in dimensioni a Abenezra e Azophi.

ABULFEDA: un'altra interessante coppia è formata da Abulfeda e Almanon, non lontano da Abenezra. Abulfeda è il più grande e profondo, poiché ha un diametro di 64.5 km e bordi che raggiungono i 3 050 metri ; le misure per Almanon sono 48 km e 1 830 metri. Un'interessante valle da cratere corre da nord-est a sud-ovest fra di loro, e continua in direzione di Polybius; indubbiamente è associato col sistema della Altai Scarp. A nord, ci sono gli anelli di DESCARTES e ANDEL con bordi bassi, come anche il luminoso DOLLOND di 9.6 km. Dollond borda una grande recinzione e alcune mappe danno il nome alla rovina invece che al craterino profondo.

ALBATEGNIUS: grande cratere con un diametro di 128 km vicino alla catena di Ptolemaeus (Sezione 12); e compagno di Hipparcus. I bordi sono generalmente alti con uno o due picchi che raggiungono i 4 270 metri e ci sono grandi terrazze. I bordi sono comunque rotti a sud-est da un grande cratere, KLEIN. C'è un picco centrale e, sul fondo, vari craterini e altri oggetti. Albategnius offre una bella visione sotto luce obliqua.

ALFRAGANUS: un cratere molto evidente. Ha un diametro di soli 19.5 km, ma è assai luminoso. E poiché è anche al centro di un sistema a raggi, è facile trovarlo con la Luna piena. Vicino ad esso ci sono HYPATIA. Di forma triangolare, largo 48 km, sul bordo del Mare, l'ellittico TAYLOR , largo 40 km e ZÖLLNER, con bordi bassi e piuttosto irregolare: nessuno di essi è particolarmente interessante.

ALMANON: questo cratere è stato descritto con il suo compagno Abulfeda.

ALTAI SCARP: é certamente più una scarpata che una catena montuosa. In media, raggiunge i 1 830 metri dal fondo ad ovest, ma è molto bassa rispetto la superficie ad est. Gran parte di essa si trova nella Sezione 14, ma si estende, al di là di Fermat, fino a Tacitus.

ARGELANDER: cratere di 37 km a sud-ovest di Albategnius con pareti terrazzate e un picco centrale. Il suo "gemello" si trova vicino ad AIRY, alquanto simile ad esso e pure con un picco centrale.

AZOPHI: confinante con Abenezra e con questo descritto.

BEAUMONT: eccellente esempio di baia. Si trova sulla costa del Mare Nectaris, fra Fracastorius e Cyrillus ed ha un diametro di 55.5 km; conserva la sua parete rivolta verso terra, ma il bastione verso il Mare è stato in gran parte distrutto. Sul fondo ci sono piccoli crateri difficili da vedere con telescopi piccoli.

CATHARINA: l'elemento più meridionale della catena Theophilus. Ha un diametro di circa 102 km e pareti irregolari; il fondo comprende un ampio anello rovinato con pareti basse. Non c'è alcun picco centrale. La zona fra Catharina e Cyrillus è elevata e offre una splendida vista con illuminazione obliqua.

CYRILLUS: si trova fra Catharina – da cui è separato da una zona elevata – e Theophilus – che ad esso si sovrappone, mostrando che Theophilus è più giovane rispetto a Cyrillus. Come sempre, le pareti della formazione interrotta rimangono intatte fino al punto di giunzione, da ciò si deduce che Theophilus può essersi difficilmente formato in seguito a qualche processo esplosivo violento. Il fondo di Cyrillus comprende una limitata collina centrale, come pure un notevole cratere, Cyrillus A, e molti particolari minuti. Il diametro è di circa 111 km, ma questa è solamente una media, dato che la formazione non è per niente perfettamente circolare, neanche tollerando l'intrusione di Theophilus. Vicino, verso ovest, c'è Cyrillus C, di recente "ribattezzato" PAVLOV.

DELAMBRE: cratere ben formato di 59 km di diametro ad est del Mare Nectaris. Ha pareti alte con alcuni picchi che raggiungono i 4 600 metri. Immediatamente adiacenti si trovano i due brillanti crateri noti come i Theons. Delambre ha un picco centrale con una cavità sulla sommità.

DELAUNAY: particolarissima formazione ben a sud di Albategnius. Sembra essere formata da due crateri distinti separati da un'alta cresta; i dettagli sono però molto complessi.

FAYE: questa e DONAT sono due formazioni imperfette e irregolari vicine a Delaunay. Il diametro medio di ciascuna di esse è di circa 41 km.

GEBER: cratere molto regolare di 46 km tra Almanon e Abenezra. Ha pareti alte e terrazzate, ma leggermente interrotte ad est da un cratere molto piccolo, Geber A.

HALLEY: questo e HIND sono due crateri a terrazza ben formati e vicini a Hipparchus e ad Albategnius. Halley ha un diametro di 41 km, Hind di 29.6 . Un'ampia valle corre da Halley ad Hipparchus in una direzione e al ghiacciaio occidentale di Albategnius nell'altra. Ad est di Halley si trova MÜLLER, con pareti basse e piuttosto irregolare; un po' a sud di Hind c'è un altro oggetto molto irregolare e deformato, RITCHEY.

HIND: questo cratere è stato descritto con il suo compagno più grande, Halley.

HIPPARCUS: questa enorme zona delimitata, con dimensioni quasi uguali a quelle di Ptolomæus, è stata notevolmente rovinata, ma, ciò nonostante, è ben evidente quando appare con illuminazione bassa. Sulla sua superficie è ben evidente un sistema a griglia e, inoltre, Hipparcus comprende un gran numero di particolari minuti, come pure l'imponente cratere HORROCKS di 33.3 km. Al di fuori di Hipparcus, a nord-ovest, troviamo le formazioni rovinate SAUNDER e LADE e il cratere E.C. PICKERING, più regolare ma più piccolo. Hipparcus stesso è, naturalmente, meno imponente di Ptolomæus (Sezione 12).

KANT: cratere molto profondo di 37 km di diametro ad est di Theophilus. Lo si distingue per la sua grande e arrotondata montagna centrale di cui si sospetta che il fondo sia soggetto ad oscurazioni – come ad esempio fu riportato dall'astronomo francese Trouvelot il 4 gennaio 1873 quando dichiarò che il cratere era "riempito di nebbia".

MÄDLER: cratere irregolare ma evidente di 37 km. Si trova sul Mare Nectaris ad ovest di Theophilus. Il fondo è attraversato da una cresta che si unisce al massiccio montuoso centrale. Mädler si trova vicino al bordo orientale di un anello fantasma che si estende nella direzione di Isidorus (Sezione 16).

MEDII, S.: una piccola parte del Sinus appare in questa Sezione, nella zona di Rhæticus.

NECTARIS, M.: parte del Mare Nectaris appare qui; il resto si trova nella Sezione 16. E' fondamentalmente circolare, ma si è considerevolmente deformato con molte fagliazioni. Mädler si trova vicino al suo punto di congiunzione con il Mare Tranquillitatis; da notare pure le ampie baie di BEAUMONT e FRACASTORIUS. Fracastorius ha un diametro di 111 km e la sua parete rivolta verso il Mare è stata quasi completamente livellata. Collega questa Sezione con la Sezione 16. Con esso confinante troviamo la depressione ROMAÑA, più o meno triangolare e con pareti.

PARROT: formazione complessa e irregolare di circa 64 km di diametro a sud di Albategnus. Non presenta caratteristiche di particolare interesse.

POLYBIUS: cratere piuttosto regolare di 32 km di diametro a sud-ovest di Catharina.

RHÆTICUS: questo e REAMUR (Sezione 12), ciascuno con un diametro di 45 km, si trovano sul bordo del Sinus Medii. Sono entrambi alquanto rovinati ed hanno pareti basse. In questa regione, ci sono diverse spaccature e valli.

TACITUS: formazione più o meno poligonale con un diametro di 42 km fra Catharina e Abulfeda. Le pareti, terrazzate, raggiungono in certi punti i 3 355 metri; sul fondo troviamo una fossa centrale a cratere.

THEON 1: due piccoli crateri ben evidenti, con un diametro di 16 e 18 km rispettivamente. Sono entrambi brillanti e, per molti versi, assomigliano ad Afraganus.

THEOPHILUS: praticamente non vi sono dubbi che Theophilus è, con la possibile eccezione di Copernicus, il più imponente cratere dell'intera Luna. E' estremamente profondo ed ha pareti che si ergono fino a 5 490 metri; al centro vi è uno splendido massiccio montuoso con molti picchi ed i bastioni interni sono terrazzati. Rappresenta sempre una vista magnifica e lo si può riconoscere in qualsiasi condizione di illuminazione. E' l'elemento settentrionale di una catena costituita da tre grandi pianure con pareti e, in effetti, penetra nel suo confinante, Cyrillus.

TORRICELLI: curiosa formazione composta sul Mare, a nord di Theophilus. E' composta da due anelli, il più grande dei quali, ad ovest, ha un diametro di 19 km; in generale, è una zona delimitata a forma pera; al suo interno troviamo caratteristiche interessanti, comprese alcune spaccature.

TRANQUILLITATIS, M.: una piccola parte di questo grande Mare si trova in questa Sezione, ma gran parte di esso si trova nella Sezione 4.

VOGEL: formazione assai particolare vicina ad Albategnius. E' composta da almeno tre crateri che si sono fusi assieme e può essere considerata come una breve catena di crateri. Nelle vicinanze troviamo pure numerose spaccature.

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