Luna sez15-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 15

SEZIONE 15

AUSTRALE, M.: detto Mare del Sud, è difficilmente classificabile come un vero mare in quanto consiste di separate aree di superficie lunare, piuttosto che di una reale singola distesa. Comprende comunque una vasta area che si estende sino all'altro emisfero, come dimostrato dalle riprese effettuate dalla sonda Lunik III. Sulla sua superficie sono visibili varie antiche formazioni circolari. Proprio sul bordo lunare in occasione di librazioni estreme risultano visibili i crateri PRATDESABA' e IBAÑEZ, che risulterebbero imponenti se fossero posizionati meglio. Più all'intermo sul disco troviamo alcuni grandi crateri dai bordi bassi come ad esempio PEIRESCIUS e VEGA; in certi punti i bordi di Vega raggiungono altezze maggiori, mentre il pianoro interno è liscio; il diametro è di 76 km. Tutta quest'area merita di ulteriori osservazioni e maggiori attenzioni di quelle avute finora. Naturalmente la zona risulta meglio visibile nel periodo sucessivo alla Luna piena, quando si trova al terminatore.

BORDA: cratere dai bordi bassi di 40 km di diametro situato tra SANTBECH (Sez. 16) e STEAVENSON, il compagno di REICHENBACH. Presenta una collina centrale e un basso anello nella parte sud-ovest della sua superficie.

FRAUNHOFER: cratere di 45 km di diametro ad ovest della RHEITA VALLEY. I suoi bordi raggiungono i 1650 metri di altezza, interrotti in alcuni punti da crateri. Sul suo fondo sono situati molti piccoli crateri, uno dei quali in posizione quasi centrale, ed anche alcune increspature non elevate.

FURNERIUS: grande circo dai bordi elevati, del diametro di 122 km; è un membro della grande "Catena Occidentale" che comprende PETAVIUSENDYMION e, probabilmente, il MARE CRISIUM. I bordi terrazzati risultano leggermente rovinati, mentre il fondo presenta delicati dettagli come piccoli cratere ,colline e formazioni rocciose, non ultimo un evidente e luminoso cratere, FURNERIUS B.

HANNO: cratere di 60 km di diametro dal fondo scuro, posto vicino al limbo lunare nella regione di PONTECOLANT. L'area di limbo lunare che si estende tra Hanno ed il Mare Australe presenta varie considerevoli formazioni, tra cui i crateri BRISBANE e REIMARUS.

HASE: un'area cintata del diametro di 73 km vicinissima a PETAVIUS. I bordi sono danneggiati e la forma è irregolare; il fondo è ricoperto da un gran numero di piccoli crateri e da un unico cratere di dimensioni considerevoli. A nord-est, all'esterno di Hase, F.H.Thornton notò una peculiare disposizione di picchi che al tramonto assume le sembianze di una croce illuminata: osservazione di esito incerto, ma che a volte si può tentare con successo.

HUMBOLT: questa formazione vicinissima al bordo lunare e agli estremi delle sezioni 15 e 16 costituisce una delle più imponenti strutture presenti sulla superficie lunare, e altrettanto infelice risulta la sua posizione per chi si dedichi all'osservazione del nostro satellite. Il diametro di questo cratere è di 182 km e le sue maestose pareti raggiungono i 5 300 metri. Il pianoro interno comprende una catena montuosa che si eleva al centro in un massiccio imponente, alcuni piccoli crateri ed almeno due formazioni rocciose. A ridosso del bordo sud-ovest si trova un altro grande cratere di 106 km di diametro – WHITAKER – mentre a sud, lungo il limbo, troviamo SANTACRUZ, di 76 km di diametro. Il compagno orientale di Wilhelm Humbolt è PHILLIPS, 114 km di diametro, con una lunga cresta centrale e alcuni anelli dai bordi bassi nella parte nord della superficie. Tra Phillips e le pareti occidentali di Petavius è situato un profondo cratere di modeste dimensioni.

LEGENDRE: cratere dai bordi bassi situato tra Hase e Humbolt, del diametro di 70 km; il pianoro contiene una increspatura centrale discontinua. Vicino a Legendre troviamo ADAMS, cratere con picco centrale, mentre profondo e dalle pareti brillanti.

MARINUS: cratere di 45 km di diametro nell'area del Mare Australe, dai bordi non molto elevati ed un picco centrale.

METIUS: questa grande formazione appartiene in verità al gruppo di Janssen. Con un diametro di 82 km, presenta pareti terrazzate con una elevazione massima di 4 300 metri; il pianoro interno presenta un picco centrale con un'infossatura sulla vetta; Matius può essere classificato come il gemello del suo vicino Fabricius.

NEANDER: un cratere ben formato del diametro di 45 km, posto tra Reichenbach e Piccolomini. I pendii interni dei bordi comprendono due prominenti craterini. Ad una certa distanza verso nord-est troviamo il piccolo ma cospicuo cratere WEINEK.

OKEN: cratere di 76 km di diametro posto nell'area del Mare Australe, facile da trovare grazie al suo fondo scuro; i bordi tendono a essere lineari e in alcuni punti raggiungono i 2000 metri. Ad est troviamo OKEN A, anch'esso dal fondo scuro e con un modesto picco centrale.

PALITZSCH: questa straordinaria formazione si trova vicinissima al bordo occidentale di Petavius. Molte autorità lo descrivono come una irregolare, magnifica struttura, lunga 92 km e larga 31 km, probabilmente formatosi da una meteorite che ha "arato" attraverso gli strati superficiali il terreno lunare. Nel 1952, comunque, venne esaminato con il rifrattore Newall da 25" (635 mm) dell'osservatorio di Cambridge, e si trovò che non è né più né meno che una vasta catena di crateri composta da diversi anelli maggiori che si sono saldati. All'esterno, verso occidente, si può osservare PALITZSCH A, dai bordi continui e con tre colline sul suo fondo. Non c'é niente di simile a Palitzsch su tutta la Luna, e la zona necessita quindi di attenti studi.

PETAVIUS: un magnifico cratere, certamente uno dei più delicati della Luna: oltre 160 km di diametro e pareti che raggiungono i 3 600 metri; i bastioni sono molto complessi, ed in parte doppi; il fondo è un po' convesso e contiene un gruppo di montagne al centro; il picco principale supera i 1 800 metri ed una fenditura cospicua corre dalla zona centrale verso il bordo sud-est; dalle sue pareti esterne si irradiano dei crinali. In condizioni di luce moderata e bassa Petavius domina la zona, ma diventa stranamente oscuro in luce alta e piena, e diventa difficile anche solo trovarlo con la luna piena. E' ovviamente un membro della "Catena Occidentale"; Palitzsch giace subito ad ovest, e a ridosso di Petavius a est si trova WROTSLEY, chiaramente inciso del diametro di 55 km, con una montagna a picco e pareti che si elevano fino a 2600 metri. A sud, infine, troviamo Hase.

PHILLIPS: già descritto con Humboldt.

REICHENBACH: formazione non particolarmente interessante, del diametro di 45 km con pareti elevate; a nord di esso troviamo STEAVENSON, di 33 km di diametro e con picco centrale, che interrompe verso est una specie di largo anello. L'oggetto più importante della zona è la splendida valle Reichenbach  - VALLIS REICHENBACH – posta a sud-est dell'omonimo cratere, che si restringe costantemente nel suo percorso verso sud; si tratta in effetti di una catena di crateri, di caratteristiche simili a VALLIS RHEITA, anche se non è altrettanto grande e ben formata.

RHEITA: cratere del diametro di 64 km, con pareti che salgono fino a 4 600 metri; le creste sono stranamente aguzze. Associata a Rheita troviamo l'imponente VALLIS RHEITA, facilmente visibile con un piccolo telescopio in condizioni di illuminazione favorevoli. Si può seguire per una lunghezza complessiva di 450 km, con una larghezza che raggiunge i 23 km, disposta da nord-est a sud-ovest. Nella zona troviamo alcuni impercettibili anelli come Mallet e Young.

SNELLIUS: questo cratere forma insieme a STEVINUS un bell'esempio di formazione gemella; entrambi presentano bordi elevati con un diametro di circa 75 km, con un picco centrale ciascuno; Snellius ha il fondo un po' più chiaro. Entrambi sono facilmente rintracciabili, tranne che in condizioni di luce verticale.
STEVINUS: vedi Snellius.

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