Luna sez4-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 4

SEZIONE 4

AGRIPPA: un cratere ben delineato di 46 km dal diametro non lontano da Hyginus vicino al bordo del Mare Vaporum. Le sue pareti sono terrazzate e alte 2 400 metri. Possiede un picco centrale montagnoso. Verso sud si trova il vicino cratere Godin.

APENNINES: gli Apennines sono certamente le più spettacolari montagne sulla superficie lunare, anche se non le più alte. Si estendono da questa Sezione verso la 5 finendo vicino al cratere Eratosthenes. Essi fanno parte della ascesa verso il Mare Imbrium e costituiscono una magnifica vista a illuminazione conveniente. La cima più elevata in questa parte della catena è Monte Bradley, vicino al cratere Conon, che raggiunge i 4 800 metri. Monte Hadley posto più a nord è solo un centinaio di metri più basso. La catena montuosa finisce a Cape Fresnel, e si unisce come prosecuzione con i Caucasus Mountains. Nella catena si trovano vari crateri tra cui il più vistoso è Cañon di diametro di 20 km.

ARAGO: un cratere di 26 km e chiaramente distorto dalla forma circolare. Il suo piano interno ha una elevazione centrale oltre il picco. Verso sud-ovest un anello basso e imperfetto, Lamont. A sud-est il brillante cratere Manners dal diametro di 16 km. Arago è conosciuto anche perché a est del cratere ci sono vari "duomi" e sono più bei esempi di "duomi" dell'intera superficie lunare, e rimangono delle strutture da studiare.

ARATUS: un piccolo luminoso cratere negli Apennines a sud di Cape Fresnel.

ARIADÆUS: un brillante cratere dal diametro di 16 km con un altro piccolo cratere a nord-ovest. Posto sul bordo del Mare Tranquillitatis è facilmente visibile per la presenza di una grande spaccatura scoperta nel 1792 da Schröter. Essa è lunga 240 km e sembra essere una spaccatura vera e propria e non una breccia derivata da catene di crateri collassati. Si divide in varie braccia e una di queste si collega con la spaccatura denominata Hyginus. Le due spaccature entrano nel Mare Vaporum e sono facilmente distinguibili.

ARISTILLUS: uno splendido cratere sulla Palus Nebularum, che forma assieme a Archimedes (Sezione 5) e Autolycus un trio di crateri alla fine degli Apennines.Aristillus ha un diametro di 57 km e pareti alte 3 000 metri. Il suo piano interno è interessante per le diverse configurazioni e strutture come picchi, fessurazioni e craterini. Simile a Eratosthenes pare che il piano interno apparentemente varia in luminosità ogni lunazione.

AUTOLYCUS: il compagno di Aristillus posto a sud. E' più piccolo ma ugualmente ben delineato con pareti alte circa 2 700 metri. Sotto una determinata angolazione luminosa, Autolycus è al centro di un insolito sistema di raggi e sotto una bassa angolazione solare si notano delle fessurazioni a raggiera che si estendono verso l'esterno del cratere.

BESSEL: è il più grande cratere nel Mare Serenitatis con i suoi 19 km di diametro e le pareti che raggiungono i 1.000 metri al di sopra della depressione interna. A ovest si trova un altro cratere più piccolo, Deseilligny.

BOSCOVICH: una formazione a basse cinte, sul bordo del Mare Vaporum, molto irregolare di grandezza " 42 km. Quasi certamente una struttura composta con il piano molto scuro facilmente distinguibile. Uguale come formazione e composizione è il suo cratere vicino Julius Cæsar.

CAYLEY: uno dei più brillanti crateri nell'altopiano tra il Mare Vaporum e il Mare Tranquillitatis. Ha un diametro di 14 km ed è molto regolare. I crateri vicini Tempel e De Morgan sono anch'essi brillanti ma più piccoli avendo circa 8 km di diametro.

CHACORNAC: un anello quasi pentagonale di " 45 km di diametro vicino a Posidonius ai bordi del Mare Serenitatis. Ci sono considerabili dettagli sul piano interno come ad esempio alcune fratture di media grandezza.

DAWES: 23 km di diametro, posto tra il Mare Tranquillitatis e il Mare Serenitatis, risulta alquanto deformato. Due bande di terreno scuro si dipartono dal picco centrale e si dirigono verso le pareti interne del lato est. La prima banda fu scoperta nel 1952.

DIONYSIUS: un cratere luminoso dal diametro di 19 km, non lontano da Ariadæus, sul bordo del Mare Tranquillitatis. E' posto in un'area di terreno chiara e risulta molto chiaro e brillante con illuminazione alta. Nel 1950 F. Thornton trovò una banda di terreno scuro all'interno del suo piano verso la parete nord.

GODIN: un cratere dal diametro di 44 km piuttosto deformato ma con un picco centrale. Tra Godin e Sabine-Ritter (un paio di crateri vicini) si trova un cratere rovinato nelle pareti, D'Arrest.

HÆMUS METRI: queste montagne formano parte del bordo del Mare Serenitatis e lo separano dal Mare Vaporum. Non sono elevate ma alcune cime raggiungono i 2 400 metri. Il cratere Menelaus raggiunge questa altitudine; vicino si trova Auwers, molto più piccolo e meno brillante.

HYGINUS: una depressione di origine craterica che percorre parte del Mare Vaporum e verso nord, nelle vicinanze del cratere Boscovich, si allinea tangenzialmente ad una interessante conformazione montagnosa a spirale: Mount Schneckenberg.

JULIUS CÆSAR: è un cratere antico, scuro e con i bordi quasi cancellati, molto imperfetto e allungato in direzione nord/sud proprio tra il Mare Tranquillitatis e il Mare Vaporum, non lontano da Boscovich. E' una delle più scure conformazioni da impatto dell'intera superficie visibile lunare ed è interessante la sua osservazione.

LE MONNIER: un esempio classico di una "baia"; posta al bordo del Mare Serenitatis ha un diametro di circa 54 km. Ormai rimasto con solo le pareti ad est, ed anche queste erose e basse, il suo piano interno contiene piccoli dettagli ed è una delle poche conformazioni collassate e tanto erose in questa parte della Luna.

LINNE': molto piccolo, molto brillante, recente, si trova nel Mare Serenitatis.

LITTROW: uno splendido cratere di circa 40 km di diametro posto sul Mare Vaporum. Le sue pareti sono brillanti così da risultare prominenti prima della Luna piena. Le pareti sono terrazzate e all'interno del piano si nota un ben delineato picco centrale. Si possono notare anche alcuni dettagli del fondo proprio vicino al picco.

MASKELYNE: un cratere sul Mare Tranquillitatis, dal diametro di circa 30 km. Possiede delle pareti molto ben delineate e terrazzate verso l'interno dove si trova un nitido picco centrale di non rilevabile altezza. Ad est si trova un suo cratere gemello più piccolo chiamato Maskelyne "B".

MENELAUS: posto nelle Haemus Mountains questo cratere è molto brillante anche durante la Luna piena. Ha un diametro di 32 km e le sue pareti si innalzano a 12 500 metri al di sopra del piano interno che possiede un notevole e ben visibile picco posto però in posizione non centrale.

PLINIUS: un cratere definito "superbo" emerge come una "sentinella" tra il Mare Tranquillitatis e quello Serenitatis. Ha un diametro di 49 km ma è alquanto distorto dalla forma circolare classica. La sua struttura centrale più che un picco è un piccolo cratere. Plinius ha le pareti molto elevate e terrazzate ed è visibilissimo con qualsiasi condizione di luce.

POSIDONIUS: un grande cratere a vallata piana dal diametro di 98 km addossato a Chacornac e sul bordo del Mare Serenitatis. Le sue pareti sono basse, erose e discontinue mentre il suo grande bacino interno possiede molte caratteristiche come picchi disseminati e un piccolo cratere chiamato Posidonius "A" posto quasi al centro del piano

RITTER: questo cratere e il vicino Sabine formano una coppia gemella sul bordo del Mare Tranquillitatis. Ritter è molto brillante e largo con un diametro di 27 km. Vicino alla coppia vi è un piccolo cratere denominato Schmidt e posti a Nord di Ritter altri due piccoli crateri appaiati, molto brillanti. Sia Ritter che Sabine possiedono un elevato e ben visibile picco centrale.

ROSS: un classico cratere con picco centrale; ha un diametro di 25 km ed è posto al limite del Mare Tranquillitatis a sud di Plinius. A sud-ovest si trova il cratere MacLear con un bacino scuro del diametro di circa 18 km. Ad ovest di entrambi troviamo una spaccatura superficiale che corre attraverso e oltre il cratere Sosigenes "A".

SERENITATIS, M.: uno dei più perfetti e circolari Mari della Luna. Ricopre un'area di XXX , quindi molto più dell'intera penisola britannica sulla Terra. E' contenuto da una parte dalle Montagne del Caucaso e dalle Haemus Mountains, e dall'altra dalla "penisola" Cape Acherusia. Il piano superficiale è relativamente ondulato ma contiene alcune prominenti formazioni elevate come quella di Bessel. La sua superficie è scura quanto quella del Mare Imbrium e probabilmente più antica.

SILBERSCHLAG: un piccolo ma brillante cratere di diametro 15 km a nord di Agrippa. Assomiglia al vicino Cayley ma è meno brillante.

SOSIGENES: un cratere di 23 km di diametro a est di Julius Cæsar; possiede un piccolo picco centrale e le sue pareti sono chiare. A sud-est troviamo Sosigenes "A" che è posto sul bordo della frattura che lo collega con MacLear.

SULPICIUS GAL.: un cratere estremamente luminoso dal diametro di 14 km e con pareti che raggiungono i 13 000 metri circa. E' posto al bordo est del Mare Serenitatis ai piedi delle Haemus Mountains. Nel 1953 è parso scorgere un piccolo picco centrale sul fondo del cratere che è stato poi rilevato con telescopi più potenti.

TAQUET: un altro cratere brillante sul Mare Serenitatis nella regione Haemus. Ha un diametro di circa 9 km.

TRANQUILLITATIS, M.: il più grande Mare della Luna si estende dalla Sezione 1 alla 13 ed è in linea con il Mare Serenitatis. Possiede una superficie abbastanza chiara in cui spiccano molti crateri notevoli che risultano ben visibili visto la superficie molto uniforme del Mare.

TRIESNECKER: un cratere nel Mare Vaporum vicino all'area Sinus Medii. Ha un diametro di 23 km ed è evidente per il vicino complesso di fratture ad est di esso. Le grandi fratture sono visibili con un telescopio abbastanza modesto ma deve esserci una buona visibilità.

UKERT: un altro cratere di diametro 23 km alquanto irregolare nella struttura. Si trova vicino a Triesnecker e come lui è in una zona complessa con strutture collinari e fratture superficiali. Le pareti di Ukert sono abbastanza brillanti più di quelle di Triesnecker.

VAPORUM, M.: uno dei Mari minori, ma molto noto perché la sua superficie è molto scura e possiede ai suoi bordi importanti complessi craterici come Boscovich e Manilius oltre che profonde fratture come Hyginus e Ariadaeus. Una piccola porzione del Mare si estende alla Sezione 5.

VITRUVIUS: un'interessante formazione, sul bordo del Mare Tranquillitatis vicino gli Agres Mount. Le pareti sono brillanti (chiare) ma il piano interno è decisamente scuro e contenente un modesto picco centrale. Subito a sud-ovest, a destra, sullo stesso Mare si trova Jansen, un cratere dal diametro di 22 km con pareti molto basse che si elevano di soli 200 metri dal piano centrale piuttosto scuro e non sono apprezzabilmente ben visibili. Circa alla medesima distanza a sud-ovest di Jansen troviamo un cratere molto ben marcato anche se piccolo: SINAS. Racchiuso nel circo di Vitruvius troviamo un cratere poco identificabile e scarsamente interessante, FISCHER.

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