Luna sez5-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 5

SEZIONE 5

ÆSTIUS, Sinus: un vastissimo pianoro scuro ad est di Copernicus, circoscritto dalla parte settentrionale dalla catena montuosa degli Apennines. Il vasto cratere Erathostenes è visibile alla confluenza tra Æstuum e il Mare Imbrium. Il pianoro è relativamente ondulato e non contiene dettagli superficiali degni di nota.

APPENNINES: questa superba catena montuosa, che continua, dalla Sezione 4 termina davanti al cratere Eratosthenes. Questa parte terminale contiene la più alta montagna del gruppo Mount Huygens, che probabilmente raggiunge i 5 300 metri. E vicino si trova anche la massa triangolare del Mount Wolf alto circa 4 000 metri. Il Mount Ampère situato nelle immediate vicinanze non supera i 3 000 metri. Nei pianori formatisi sulla catena ci sono alcuni crateri di forma distorta e di antica formazione come il Marco Polo, 19 km di diametro, con il piano scuro senza picco centrale, e il cratere Serao.

ARCHIMEDES: il più largo cratere del Mare Imbrium, esso forma un triangolo con Aristillus e Autolycus (Sez. 4). Archimedes ha un diametro di 85 km con pareti che si innalzano per 1 200 metri al di sopra del piano interno che risulta brillante. I bordi includono pochi picchi che raggiungono altezze di circa 2 000 metri al di sopra della pianura circostante, ma in generale i bordi sono molto ridotti essendo un cratere antico. Il piano interno non possiede un picco centrale ed è scuro con discontinue variazioni superficiali a carattere ondulato.

BEER: un cratere di 11 km di diametro, posto nel Mare Imbrium fra Archimedes e Timocharis. E' molto simile a Feuillé posto più a nord-ovest. Simile anche a Messier e Pickering, le relative dimensioni di Beer e Feuillé sembrano variare continuamente nel tempo. Questi apparenti cambiamenti sono dovuti a effetti ottici, ma comunque sono osservati da astronomi e astrofili poiché anche con modesti strumenti si riesce a verificare dette variazioni. Fra questi due crateri e Archimedes c'è un profondo ma piccolo cratere, Gant, che contiene un ben pronunciato picco centrale.

BODE: un cratere di circa 20 km di diametro, molto chiaro, situato in un altopiano che separa il Sinus Medii dal Sinus Æstuum. Le sue pareti raggiungono i 1 700 metri al di sopra del piano interno. Bode è vicino al semi-distrutto circolo craterico Pallas. Bode è molto luminoso anche a Luna piena ed è centro di un sistema a raggiera derivato dall'impatto superficiale che l'ha formato.

CARLINI: un piccolo basso ma brillante cratere sul Mare Imbrium di 5 km di diametro; possiede una collina centrale molto ben conservata. La sua è una posizione isolata ed è quindi ben identificabile.

CARPATHIAN, Mou.: una catena formante parte del bordo del Mare Imbrium nell'area di Copernicus; non sono comparabili, comunque, con gli Apennines. Sono discontinui in altezza e si estendono in lunghezza tra i 400 e 430 km. La loro più alta montagna è alta circa 1 000 metri, mentre sono diverse quelle che essendo più basse sono comunque dell'ordine di 7 000–8 000 metri. La catena continua nella Sezione 8.

COPERNICUS: il "Re dei crateri lunari" o "il Monarca" come è stato definito. Basti segnalare che i suoi raggi di materiale eiettato sempre ben visibili in qualsiasi condizione, coprono quasi interamente l'area della superficie lunare. (Descrizione a parte)

ERATOSTHENES (Descrizione redatta a parte): ha 60 km di diametro ed è molto profondo, con delle elevazioni centrali ed un gran numero di particolari e dettagli superficiali sul suo piano interno. Si trova alla fine settentrionale della catena degli Apennines. Non possiede un sistema di raggi.

EULER: é visibile anche con bassa luminosità lunare perché sede di un piccolo sistema di raggi molto brillanti. E' un cratere molto ben marcato, profondo, del diametro di 27 km, con picco centrale e pareti che presentano dei terrazzamenti verso l'interno.

FAUTH: un doppio cratere a sud di Copernicus che, data la sua forma, è facilmente identificabile. Sembra sia stato formato da due metà staccatesi da un unico corpo meteoritico proprio poco prima dell'impatto al suolo. L'intera area in cui si trova Fauth è dominata da spaccature e faglie superficiali, catene di colline e crateri allineati sistemati in modo radiale a Copernicus.

GAY-LUSSAC: un cratere irregolare di circa 24 km di diametro situato nei Carpathian Mountains, a nord di Copernicus. Il suo piano interno contiene alcuni dettagli ben definiti, come due delicati allineamenti collinosi. Ad est, nella direzione di Tobias Mayer, si notano due "Baie" nella catena dei Carpathian Mountaints che hanno i nomi Sinus Gay–Lussac e Pietrosul Bay. Immediatamente a sud–est troviamo un altro piccolo cratere che ha ricevuto lo stesso nome: Gay–Lussac A.

HEIS: un piccolo cratere nel Mare Imbrium tra De l'Isle (Sez. 8) e Caroline Herschel (Sez. 7). E' molto piccolo ma facilmente identificabile data la sua posizione isolata.

IMBRIUM, M.: il più grande tra i Mari di forma regolare e circolare; molta della sua estensione è racchiusa in questa Sezione, altre aree si trovano nelle Sezioni 6 e 8. La sua superficie totale è più grande della Gran Bretagna e Francia riunite.

LA HIRE: una brillante montagna alta circa 1 700 metri nel Mare Imbrium a nord–ovest di Lambert. E' interessante far notare che la sua sommità è craterizzata il che fa pensare ad un meteorite caduto proprio sulla sommità; o è l'apertura di un condotto vulcanico?

LAMBERT: un cratere di 26 km di diametro, non brillante, ma identificabile data la sua posizione nel Mare Imbrium. Al posto di un picco centrale troviamo un cratere concentrico, un tipo di formazione e di configurazione abbastanza comune sulla Luna: Plinius ne è un altro esempio.

MURCHISON: il compagno di Pallas, sul bordo del Sinus Medii; ha i bordi ormai consumati e un contorno distorto. E' chiaramente molto vecchio cosicché le sue pareti sono molto basse e a carattere discontinuo. Ha un diametro di circa 57 km.

PALLAS: con un diametro di 47 km è simile a Murchison, ha i bordi più completi anche se in alcuni tratti si sono frantumati a tal punto da lasciare dei passaggi liberi con dislivelli quasi inesistenti tra piano e superficie esterna. Il picco centrale è quasi inesistente in altezza ma visibile.

PUTREDINIS P.: parte del Mare Imbrium ad est di Archimedes. E' stato solamente perché l'area si trovava vicino a questo grande cratere (circo) e gli Apennines che è stato dato un nome a questa estensione relativamente piccola.

PYTHEAS: un bellissimo e brillante cratere sul Mare Imbrium con estese terrazze sui bordi e un picco centrale collinoso. E' sede di un modesto sistema di raggi che sono cospicui rispetto al diametro di soli 17 km del cratere.

REINOLD: 49 km di diametro, posto nell' Oceanus Procellarum, a sud–est di Copernicus ha i bordi esterni che si elevano a 9 500 metri dalla superficie lunare. Nelle vicinanze a nord–est si trova Eddington che è alquanto disastrato, con bordi bassi formanti un diametro di circa 20 km che racchiude un piano interno scuro.

STADIUS: ome dato per celebrare il mito del calcio, questo cratere si trova tra Copernicus ed Eratosthenes e forma con esso un triangolo.

TIMOCHARIS: un interessante cratere sul Mare Imbrium subito ad ovest di Archimedes. Ha un diametro di 39 km con bordi degradanti a terrazze che raggiungono i 2 000 metri di altezza. Simile a Lambert, ha al suo centro un piccolo cratere. Timocharis è al centro di un sistema di raggi non molto evidenti ma di facile identificazione a Luna piena. L'astronomo D.P. Barcroft ha descritto durante le sue osservazioni degli oscuramenti all'interno della cinta craterica. Dovrebbe essere tenuto sotto osservazione dagli astrofili.

WALLACE: in cratere incompleto situato fra Archimedes ed Eratosthenes, probabilmente formatosi prima della formazione del Mare Imbrium. Durante la formazione del Mare il materiale è penetrato nel cratere e ha distrutto parte dei bordi circolari. Nel contempo si sono formate fratture superficiali e allineamenti collinosi nella sua area.
 

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