Luna sez9-Circolo Culturale Astrofili Trieste

Luna sezione 9

SEZIONE 9

AGATHARCHIDES: hna formazione irregolare di 48 km di diametro, con le pareti alte circa 1 500 metri che in alcune parti però sono molto basse e livellate quasi come il pianoro interno. Si nota un picco centrale montagnoso. Questo cratere è stato oggetto di un rovinoso allagamento con materiale fuso durante la formazione dei Mari Nibium e Humorum. Si pensa che inizialmente tra Agatharchides e Gassendi sia esistita una catena che racchiudeva il Mare Humorum, distrutta poi dalla formazione rinnovata del medesimo e del Mare Nubium.

BILLY: questo e Hansen formano una coppia di crateri nella parte meridionale dell'Oceanus Procellarum. Entrambi hanno un diametro di circa 51 km e pareti alte 900 ¸ 1 000 metri. Ma Billy si nota perché ha una superficie interna molto scura così che si identifica molto bene durante la Luna piena.

CORDILLERA, Mou.: una catena montuosa non molto alta posta sul limbo lunare nell'area di Crüger e Darwin. Alcuni dei suoi picchi possono superare i 5 300 metri, ma non si può esserne certi vista la sua posizione critica sul bordo.

CRÜGER: un cratere di 48 km di diametro con un piano interno molto scuro, ancor più di Billy. Sfortunatamente si trova sul bordo lunare, ma vicino ad esso ci sono due piccole pianure scure, difficili da osservare e solo in condizioni favorevoli di librazione.

D'ALAMBERT, Mou.: posizionata proprio sul bordo lunare, questa formazione di altopiani comprende alcuni picchi alti circa 6 000 metri, ma non è stato possibile misurarne l'altezza esatta vista la loro posizione non certo ottimale. Nell'area si trova anche una ben marcata depressione simile ad un piccolo Mare, il Mare Orientalis. Scoperto da Wilkins, è visibile solo in estreme condizioni di librazione e per questo non è stato segnato sulla cartina.

DAMOISEAU: una complessa formazione ad ovest di Grimaldi sul bordo dell'Oceanus Procellarum; è costituita da crateri molto antichi e da spaccature superficiali. Questo "cratere antico" o formazione craterica ha complessivamente un diametro di 28 ¸ 40 km.

DARWIN: un grande ma rovinato cratere molto antico posto vicino a Crüger. Di difficile risoluzione, Darwin è riconoscibile proprio perché vicino a Crüger, che ha un piano molto scuro. Il piano interno a Darwin contiene alle estremità due faglie che attraversano il picco centrale formato da più colline. A nord-ovest troviamo un profondo cratere di 24 km di diametro, De Vico, che ha un cratere quasi gemello, poco più piccolo: De Vico A.

EUCLIDES: un cratere da menzionare, piccolo e posto alla fine delle Riphæn Mountains (Sez 12). Ha solo 9 km di diametro ed è profondo circa 600 metri, ma è circondato da un'estesa area chiara e brillante come chiari sono alcuni piccoli crateri posti nelle immediate vicinanze.

FLAMSTEED–A: chiaro e luminoso cratere di 15 km di diametro situato sul bordo del grande circo, denominato Flamsteed, del diametro di 100 km. Possiede un bordo particolarmente sconnesso, molto basso, ormai consumato e in molte parti inesistente. E' comunque chiaramente visibile in condizioni di luce non eccessive.

FONTANA: un cratere di 45 km di diametro ad ovest di Crüger, con basse ma chiare e brillanti pareti e un picco centrale ben delineato. Nelle vicinanze si possono notare delle spaccature probabilmente facenti parte dell'esteso sistema Sirsalis.

GASSENDI: è una delle più superbe formazioni lunari. Ha un diametro di 88 km ed è situato sul bordo del Mare Humorum. Le pareti sono molto elevate verso ovest, mentre verso sud sono state quasi totalmente distrutte durante la formazione del Mare stesso. Possiede un picco centrale e il suo piano interno è percorso da un'intensa rete di fratture superficiali. Verso nord le pareti sono state luogo di un impatto meteoritico che ha lasciato un cratere molto ben individuabile: Clarkson.

GRIMALDI: il più famoso cratere dell'area interessata, che con un diametro di 200 km è uno dei più grandi crateri della Luna. Il suo piano interno è formato dal materiale più scuro dell'intera superficie e Grimaldi diventa così inconfondibile. Le sue pareti sono a carattere discontinuo, ma includono picchi di altezza superiore a 2 800 metri; sono anche sede di terrazzamenti e fratture. Nel suo piano si trova un cratere recente ben determinato, Saheki, ed è il dettaglio più evidente della superficie interna, poiché l'interno è così complesso da renderne difficile una descrizione chiara e precisa. Il suo piano pare cambiare continuamente: ci sono particolari che in osservazioni relativamente vicine scompaiono e riappaiono; il tutto comunque è dovuto alle diverse condizioni di illuminazione. Fra Grimaldi e il bordo lunare troviamo altri crateri notevoli quali : Buss, Lowe e Green.

HASTEEN: questo cratere è simile a Billy e possiede un diverso piano interno che è molto brillante.

LETRONNE: una bellissima "Baia". Ha un diametro di circa 100 km e chiude l'Oceanus Procellarum a nord-ovest di Gassendi. Le pareti montuose a nord sono molto rovinate, mentre la superficie è abbastanza regolare e con pochi avvallamenti. Sembra sia formata da un grande circo antico anche perché nel mezzo della baia si nota una collina che potrebbe essere il resto del picco centrale del circo.

LOHRMANN: un cratere di 43 km di diametro situato tra Heuel e Grimaldi. Il suo piano interno scuro presenta un pronunciato picco centrale e delle fratture.

MERSENIUS: un importante e interessante cratere di 68 km di diametro vicino al bordo del Mare Umorum. Le sue pareti sono di 2 800 metri di altezza sulla superficie del Mare. Interessante il suo piano interno che oltre ad essere scuro ha una superficie convessa molto evidente con la diversa illuminazione. Anche il cratere Hevel ha questa caratteristica. Mersenius è associato ad una estesa rete di spaccature superficiali che si estendono nel Mare Umorum. Adiacente a Mersenius troviamo Landerer, con un diametro di circa 18 km.

RICCIOLI: il piccolo compagno di Grimaldi con un diametro di 160 km, con un piano scuro, craterizzato e con molte formazioni tipiche di crateri antichi, come colline, fratture, rialzi di terreno. Sarebbe interessante studiarle se la loro posizione fosse centrale sul disco lunare.

ROCCA: un cratere di 95 km di diametro con una seire di colline nella parte centrale. Posto sul bordo lunare non è di facile osservazione.

SIRSALIS: con un diametro di 28 km copre metà dell'area di Bertaud. Infatti il cratere è più recente e ha formato una coppia sovrapposta come fra Steinheil e Watt nel quarto quadrante. Sirsalis comunque è molto più profondo di Bertaud. Appena all'esterno della cinta craterica si osserva anche con un piccolo telescopio una lunga faglia che è associata ad un più complesso sistema di fratture e che si estende dal bordo dell'Oceanus Procellarum vicino Sirsalis sino a Darwin e oltre, fino a raggiungere Byrgius nella Sezione 10.

WICHMANN: un brillante cratere nell'Oceanus Procellarum di circa 14 km di diametro a nord-ovest di Letronne. Simile a Flamsteed si trova sul bordo di un circo ormai semi distrutto e molto antico, anche più di Flamsteed.

ZUPUS: una formazione craterica che presenta bordi esterni molto bassi, del diametro di 19 km, a nord di Billy. Facile da trovare con piccoli telescopi perché come Billy e Crüger possiede il piano interno composto da materiale molto scuro.
 

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